Il Codice Da Vinci

Parrebbe una tranquilla notte Parigina e dalla facciata del museo del Louvre nulla farebbe immaginare che un dramma si sta consumando al suo interno.

Nella Grande Galerie il Curatore del museo Jacques Saunière, ferito da un misterioso personaggio che richiama la figura di un monaco, si aggrappa con un ultimo gesto disperato ad un dipinto del Caravaggio facendo così scattare l’allarme che aziona la discesa delle grate di sicurezza chiudendo fuori il suo assalitore.

Jacques Saunière prossimo alla fine, trova il tempo di lasciare nel pavimento dei messaggi simbolici alquanto enigmatici e lui stesso si dispone in maniera enigmatica supino rappresentando la figura dell’Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci.

La polizia locale con a capo Bezu Fache brancola nel buio non riuscendo a trovare il bandolo della matassa per quanto riguarda i misteriosi simboli e scritte presenti nel pavimento, interpella così un attendibile quanto mai affidabile studioso di simbologia a livello mondiale che risponde al nome di Robert Langdon, il quale capisce subito che il Curatore del Louvre ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso.

Ad affiancare il nostro “lancillotto del duemila” è una brillante donna sui trent’anni studiosa di crittologia nonché nipote di Jcques Saunière, Sophie Neveu, insieme dovranno risolvere indovinelli, anagrammi, dei veri e propri rebus matematici-storici-archeologici e artistici, trasportandoci un una sorta di viaggio nel tempo arrichendo indirettamente il nostro bagaglio culturale fino ad arrivare alla tanto ricercata quanto temuta ” verità ” .

“Riposa infine sotto il cielo stellato”

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _